Bilancia
dal 23 settembre al 23 ottobre
- 1a decade: 23 settembre – 3 ottobre
- 2a decade: 4 – 13 ottobre
- 3a decade: 14 – 22 ottobre
“Dio esiste, ma non sei tu! Tranquillizzati”.
Buone notizie dal vostro astro guida, Venere. Apre il mese di Maggio dal segno amico dei Gemelli, dal campo nono. Resta nel segno fino al 18 maggio, dal 19 sarà in Cancro, nel vostro decimo campo. Ma andiamo per gradi. Venere nel segno di eguale elemento del vostro, l’Aria, si concentra nelle prime settimane nel campo delle vocazioni, del pensiero superiore, delle filosofie e correnti politiche e religiose, tutto ciò che di più “allargato” e visionario possiamo disporre senza ancora essere arrivati a trascendere l’immanente. Con la funzionalità dello “specchio”, l’archetipo della dea dell’amore, fa riflettere sui grandi temi. Non per un puro pensiero astratto ma per “confezionare” un paradigma personale dei valori in cui credete, in ordine di importanza. Nello stesso campo, il nono, si trova ormai stabilizzato anche Urano, e resterà lì, nel segno, per circa sette anni. Un avvio straordinario se si tiene conto che Urano invita al nuovo rompendo gli schemi e inoltre invita i soggetti interessati ad andare verso l’autenticità. Una volta scoperta la “verità” è impossibile dimenticare di averla vista, difficilissimo sforzarsi nel restare nella condizione precedente, quindi la compresenza di Urano e Venere fanno balenare, ai nativi di inizio Bilancia, una rinnovata visione “purificata” dalle incrostazioni dei pregiudizi e dalle comodità maligne che hanno fossilizzato comportamenti o credenze. A rafforzare questa fase importante, si trovano in opposizione nel segno dell’Ariete, in campo settimo, Nettuno e Saturno. Ormai etichettati come il dissolvente e il costruttore dello Zodiaco. Con un lento quanto inarrestabile lavoro di trama e ordito, i due giganti sfilano la tela precedente per costruire un nuovo arazzo, sia per la comunità umana di questo terzo millennio, sia per ciascuno di noi, in modo individuale e personale come individuale e personale è il proprio tema natale. In settimo campo ciò potrebbe significare rivedere il modo in cui ci si rapporta in una relazione sia che si tratti di una relazione di coppia o che si tratti di una relazione tra soci. Dal quinto campo, in Acquario, Plutone ai primi gradi svetta per potenza trasmutatrice. Per i nativi di inizio decade, e poi per gli altri a seguire, sarà impossibile non “mutare forma” e “modalità espressiva” della propria personalità.
Domande, per tema molto simili, sono già state poste il mese scorso con lo stellium di pianeti in transito in Ariete. I punti forti permangono, il lavoro si compie per piccoli passi anche il Creato non è stato fatto in un giorno. “Dio esiste, ma non sei tu! tranquillizzati”.
Giove in Cancro, in decimo campo, stimola a mettersi in risalto come persone giuste, dalla parola equilibrata, dalla parola mantenuta, di giudizio e rispettosa delle leggi. Il nuovo sistema di valori che si andrà formando dovrà quindi raccordarsi con questo stimolo importante. Come essere coerenti con un cambiamento così grande rispetto alla parola data in passato? C’è un grande lavoro di comunicazione sia interna che di relazione verso l’esterno su cui impegnarsi. Mercurio in Gemelli dal 18 maggio in nono campo comincerà a “lanciare” qualche idea in proposito. Primo, quinto e nono campo in relazione armonica per l’essere-crescere e divenire della personalità bilancina, che con questa rivoluzione sarà costretta ad uscire dalla comfort-zone.
il Sole dal primo maggio al 21, metterà tutta l’energia possibile a supporto dei nativi della Bilancia mentre su Marte non si potrà contare molto per ora, anzi si tratta di tenerlo a bada, tranquillo per quanto possibile in Ariete, in campo settimo, fino al 19 maggio, quando si sposterà in Toro, posizione non tanto più facile trattandosi del campo ottavo, luogo della gestione dei cambiamenti.
Il mese scorso si era accennato che il compito di armonizzazione che può portare una Bilancia è fondamentale, non si tratta di un compito semplice. Essere fulcro delle parti opposte genera attrito. ma nessun compito è impossibile.